
"Credo nell’immaginario. Credo in
ciò che non esiste ancora. Forse
la bellezza e l’arte possono guarire
le ferite nei nostri cuori, causate
dalle guerre nelle nostre teste.
Jan Fabre intervistato da Jan Hoet e
Hugo de Greef, 1994;
“Kritisches Lexikon der Gegenwartskunst” "
Jan Fabre è un pugno nello stomaco. Una aritmia eccitante. Un abbandono ed un ritorno. E' sentirsi partecipi ed estranei. E', sopratutto, un consiglio...